Bollettino di guerra del 17 novembre 1915

Bombe a mano nel museo di Bezzecca

Lungo tutta la fronte grande attività di artiglieria. Quella nemica non mira solo a vulnerare le nostre difese, ma sopratutto a distruggere sistematicamente i paesi da noi conquistati, anche se non sieno effettivamente presidiati dalle nostre truppe. Così il giorno 14 furono bersagliati con proiettili da 305 i villaggi di Locca e di Bezzecca in valle di Concei. Ieri poi le batterie nemiche si accanirono contro le già fiorenti borgate di Mossa e di Lucinico, nella pianura dell’Isonzo, ridotta ora in fumanti rovine.

Sulle alture a nord-ovest di Gorizia le nostre fanterie espugnarono nel vallone dell’Acqua un forte trinceramento. Vi trovarono mucchi di cadaveri nemici ed abbondante materiale da guerra.

Sul Carso, nella zona del Monte San Michele, durante la notte sul 16 e nel mattino successivo il nemico rinnovò gli attacchi contro le posizioni da noi recentemente conquistate. Fu costantemente respinto e lasciò nelle nostre mani due mitragliatrici e 60 prigionieri, fra cui un ufficiale. Velivoli nemici gettarono ieri bombe su Ala. Non vi fu alcuna vittima. Nessun danno.

Firmato: Cadorna

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